Palazzo Zevallos Stigliano: l’eleganza barocca di Napoli lungo via Toledo
Nel cuore della centralissima via Toledo, tra negozi alla moda e palazzi storici, si erge uno degli edifici più affascinanti della Napoli seicentesca: il Palazzo Zevallos Stigliano. Oggi conosciuto anche come Palazzo Colonna di Stigliano, questo capolavoro architettonico ha attraversato secoli di trasformazioni, collezioni d’arte e storie nobiliari, divenendo uno dei simboli culturali della città.
Un progetto di Cosimo Fanzago per un banchiere visionario
L’edificio fu commissionato tra il 1637 e il 1639 da Juan de Ceballos y Nicastro, importante banchiere e mercante napoletano di origini spagnole. A firmare il progetto fu il celebre architetto Cosimo Fanzago, maestro del barocco napoletano, che diede al palazzo un’impronta monumentale visibile ancora oggi nel maestoso portale d’ingresso.
Da collezione fiamminga a salotto dell’aristocrazia napoletana
Dopo il passaggio ai Van den Eynde, mercanti fiamminghi e raffinati collezionisti d’arte, il palazzo divenne uno scrigno di capolavori di artisti come Rubens, Van Dyck, Mattia Preti, Guercino e Brueghel. La collezione, purtroppo oggi dispersa, rappresentò una delle raccolte più ricche d’Europa nel XVII secolo.
Nel 1688, l’edificio passò alla famiglia Colonna di Stigliano grazie a un matrimonio strategico, avviando una nuova stagione artistica con affreschi realizzati da Luca Giordano, Paolo De Matteis e Giacomo del Pò.
Trasformazioni ottocentesche e nascita delle Gallerie d’Italia
Nel corso dell’Ottocento, il palazzo fu suddiviso e venduto a più proprietari, subendo modifiche neoclassiche ad opera di Guglielmo Turi. La parte più importante fu acquistata dalla famiglia Forquet, che ne curò la decorazione interna con l’intervento di Maldarelli e Cammarano, autori di stucchi, affreschi e della celebre Apoteosi di Saffo.
Alla fine del XIX secolo, il palazzo fu acquisito interamente dalla Banca Commerciale Italiana. Dal 2007 al 2022 ha ospitato le Gallerie d’Italia – Napoli del gruppo Intesa Sanpaolo, con una collezione di oltre 100 opere d’arte tra dipinti e sculture.
Un viaggio tra sale d’arte e storia viva
Oggi, tra i suoi saloni si possono ammirare decorazioni raffinate, come la Sala degli Amorini, la Sala Pompeiana, e quella della Fedeltà, immerse in un’atmosfera d’epoca. Il palazzo non è solo un edificio: è una testimonianza vivente della cultura napoletana, un luogo dove arte, storia e bellezza dialogano tra loro in perfetto equilibrio.