Palazzo Penne: tra architettura rinascimentale e leggende diaboliche nel cuore di Napoli
Nel cuore del centro storico di Napoli, a pochi passi dal largo Banchi Nuovi, sorge uno degli edifici più affascinanti e misteriosi della città: il Palazzo Penne. Costruito all’inizio del Quattrocento, rappresenta un raro esempio di architettura rinascimentale con influenze catalane e toscane, e porta con sé una leggenda che ancora oggi alimenta l’immaginario popolare napoletano.
Un capolavoro architettonico del 1406
Il palazzo fu edificato nel 1406 da Antonio di Penne, influente segretario alla corte di re Ladislao di Durazzo. L’edificio presenta una facciata elegante con bugnato e uno splendido portale ad arco depresso, tipico dello stile durazzesco. L’elemento decorativo più emblematico è la penna scolpita in rilievo, simbolo della famiglia e del ruolo di Antonio a corte.
All’interno, il cortile porticato con cinque arcate su pilastri decorati a motivi vegetali di foglie di cardo testimonia la cura per i dettagli e l’armonia geometrica dell’edificio. I vari corpi di fabbrica si affacciano internamente, rendendo il palazzo un microcosmo autonomo e raccolto.
La leggenda del diavolo e del grano
Secondo una nota leggenda napoletana, Belzebù in persona avrebbe costruito il palazzo in una sola notte, per aiutare Antonio Penne a conquistare l’amore di una donna esigente. In cambio, avrebbe voluto la sua anima. Ma Penne lo ingannò con un trucco ingegnoso, spargendo grano e pece nel cortile per confondere il conteggio del diavolo. Il demonio sbagliò per cinque chicchi e perse la scommessa.
Tra abbandono e restauri mancati
Nel corso dei secoli, il palazzo passò tra le mani di varie famiglie nobili, fino a diventare sede dei Somaschi e successivamente dimora del vulcanologo Teodoro Monticelli. Nel Novecento ha subito un destino incerto tra abbandoni, progetti universitari mai completati e denunce per lavori abusivi. Solo nel 2013 sono stati avviati veri interventi di restauro, ancora in corso.
Un tesoro da riscoprire
Oggi il Palazzo Penne resta uno degli edifici più suggestivi e simbolici di Napoli, sospeso tra storia e mito. Un luogo che merita di essere riportato all’antico splendore, come simbolo della città che sa coniugare arte, mistero e resilienza.