Casina Vanvitelliana sul lago di Fusaro

01/08/2019
Casina Vanvitelliana
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Casina Vanvitelliana sul lago di Fusaro

State progettando una visita alla Casina Vanvitelliana sul Lago di Fusaro? In questo articolo vi parleremo della sua interessante storia e vi forniremo alcuni consigli utili per la visita.

Si tratta di una suggestiva costruzione all’interno del parco del lago Fusaro a Bacoli, in provincia di Napoli, le cui origini risalgono all’epoca romana: dopo una fase di decadenza in cui il lago era completamente impaludato divenne parte dei Siti Reali Borbonici. Nel 1782 il re Ferdinando IV di Borbone decise di affidarne il progetto a Carlo Vanvitelli, figlio del celebre Luigi Vanvitelli che progettò la Reggia di Caserta: la struttura era destinata a diventare un rifugio di caccia e di pesca, soprattutto di ostriche.

La Casina Vanvitelliana è stata costruita su un isolotto poco distante dalla riva, a cui oggi è collegata da un pontile in legno (in passato era raggiungibile soltanto mediante imbarcazione). Presenta una forma poligonale, con una pianta assai articolata fatta da tre ottagoni intersecati su due livelli: una sorta di pagoda abbellita con ampie vetrate su tutti i suoi lati.La luce che riesce ad entrare dai grandi finestroni assicura una vista spettacolare.

Un tempo la Casina ospitava i dipinti del Ciclo delle stagioni di Philipp Hackert di cui restano quattro bozzetti che rappresentano per ognuna delle stagioni una località diversa: la Primavera con il pascolo nella valle del Volturno, l’Estate con la mietitura a S. Leucio di Caserta, l’Autunno con la vendemmia a Sorrento e l?Inverno con un campo di caccia a Persano.

La Casina, che ha un valore ambientale e paesaggistico notevole, è stata spesso ribattezzata Casina di Pinocchio , visto che la sua atmosfera da favola ricorda molto la casa della Fata turchina nel celebre sceneggiato Le Avventure di Pinocchio del ’72.

Lasciatevi stupire dalsuo fascino ed emozionatevi:una struttura apparentemente sospesa sul lago che al tramonto assume un aspetto davvero suggestivo, con il sole basso sul lago che appare e scompare nelle vetrate disposte su tutti i lati, cullata dal rumore delle foglie e dal suono degli uccelli.

Saccheggiata più volte in passato e purtroppo lasciata nell’incuria per molti anni, sta finalmente riacquisendo parte della dignità perduta, grazie ad alcune associazioni di volontari molto attive sul territorio, tra cui l Associazione Phlegraeus

Come ci si arriva?

L’ingresso dell’edificio si trova a Piazza Gioacchino Rossini sul Lago Fusaro a Bacoli. Se ci andate in auto basta prendere la tangenziale e uscire a Pozzuoli: da qui dovrete seguire le indicazioni per Bacoli e poi per Baia-Fusaro. Se invece optate per i mezzi pubblici potete prendere la linea 2 della metropolitana in direzione Pozzuoli e scendere a Napoli – Montesanto: da qui passeggiando per soli 100 m troverete la fermata della linea Napoli – Torregaveta della Cumana che vi lascerà proprio alla fermata Fusaro.

Il sito è aperto Sabato, Domenica e festivi per l’intera giornata, dalle ore 10 alle 20 nel periodo estivo (dal 1 Aprile al 31 Ottobre), e dalle ore 10 alle 18, nel periodo invernale (dal 1 Novembre al 31 Marzo). Il biglietto costa 3 euro.

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Campania · Italia · Napoli

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